Nuove norme in materia di appalti dgl.50/2016. Il decreto correttivo al Codice Appalti

Mag 5, 2017 | Senza categoria

Entrerà in vigore il prossimo 20 maggio 2017 il Testo “Correttivo” del Codice Appalti che dispone numerose correzioni ai 220 articoli del D.Leg.vo 50/2016. Quest’ultimo difatti aveva già apportato sostanziali modifiche all’intera e complessa disciplina in materia di appalti pubblici, prediligendo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come preferenziale nella scelta del contraente e reso obbligatorio in alcuni campi, introducendo un nuovo sistema premiante per le stazioni appaltanti, così come il principio di trasparenza nella partecipazione dei portatori di interessi e lo strumento del dibattito pubblico, nonché il rating d’impresa per la valutazione dei precedenti comportamentali dell’operatore. Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del testo definitivo del “correttivo”, vengono rielaborate e introdotte nuove disposizioni.

Le maggiori novità riguardano:

-La semplificazione e procedimentalizzazione della disciplina relativa alla progettazione, rivolgendo una particolare attenzione alla tutela economica dei progettisti. Difatti diventa obbligatorio per le stazioni appaltanti sia l’utilizzo delle tabelle dei corrispettivi, approvate con il D. Min. Giustizia 17/06/2016, sia l’obbligo di pagamento dei professionisti, a prescindere dall’erogazione del finanziamento per l’opera progettata, con espresso divieto di sostituire il corrispettivo con forme di sponsorizzazione e rimborso, ad eccezione dei contratti relativi ai beni culturali.

-La possibilità per gli affidatari di incarichi di progettazione di essere anche affidatari anche degli appalti, nonché subappalti e cottimi per i quali abbiano svolto la suddetta attività di progettazione. Potrà essere affidata all’impresa di costruzione anche la parte di progettazione. Per gli appalti a contenuto tecnologico, sarà possibile mandare in gara il progetto definitivo (invece di quello esecutivo).

-Introdotte modifiche al “sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici”.

-Nuove regole per esperire attività di controllo sull’esecuzione dei contratti pubblici, con possibilità per le stazioni appaltanti di provvedere alla nomina tra i propri dipendenti o dipendenti di altre amministrazioni pubbliche con qualificazione rapportata alla tipologia e caratteristica del contratto.

– Nuove norme sul corretto funzionamento delle commissioni aggiudicatrici

-Introdotto il tetto massimo entro il limite del 30% per l’offerta economicamente più vantaggiosa.

– In materia di offerte anormalmente basse si prevede che quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la valutazione della soglia di anomalia, può essere effettuata solo in presenza di 10 offerte. L’automatica esclusione con individuazione della soglia di anomalia è utilizzabile dalla stazione appaltante, solo se l’appalto non presenta carattere transfrontaliero. nel caso di criterio di aggiudicazione del prezzo più basso,

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